27/05/11
26/05/11
QUINOA
La quinoa è una pianta originaria del Sud America, appartente alla stessa famiglia degli spinaci. Viene utilizzata fin dai tempi degli Incas e degli Aztechi.
I semi di quinoa sono piccoli come quelli del miglio, ma più schiacciati, contengono circa il 60% di carboidrati e l'11% di proteine di valore biologico piuttosto alto, addirittura paragonabile a quello dei formaggi.
La quinoa è anche una buona fonte di fosforo, potassio, manganese.
È priva di glutine, quindi può essere assunta dai soggetti colpiti da morbo celiaco.
Tostando i semi di quinoa per qualche minuto prima di bollirli si incrementa notevolmente il sapore di questo cereale. La cottura è veloce, 10-15 minuti in acqua bollente.
Si può fare veramente di tutto. Zuppa, risotti, insalate, torte e cremini dolci e…. le polpette!
Polpette di quinoa al limone, farcite di mozzarella
quinoa 150g
pane integrale secco 3 fette
mozzarella 100g
uovo (piccolo) 1
la buccia grattugiata di mezzo limone
prezzemolo tritato due cucchiai
latte
pangrattato
olio per friggere
Versare il quinoa in un pentolino insieme a 300g di acqua fredda e poco sale, mettere sul fuoco e lasciar cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Spegnere e lasciar riposare per 5 minuti (quando è cotto si vede il germe bianco all’interno). Lasciar intiepidire. Nel mentre eliminare la crosta del pane e bagnarlo con un po’ di latte, lasciar riposare per qualche minuto, strizzare e aggiungere al quinoa. Aggiungere anche l’uovo, il prezzemolo, la buccia di limone, sale, pepe e una punta di peperoncino. Amalgamare il tutto e aggiungere semmai un po’ di pangrattato in modo da rendere il composto piuttosto sodo (non troppo ma non deve neanche essere molliccioso). Tagliare la mozzarella a dadini e la acciughe a pezzetti. Prendere una noce di composto al quinoa per volta, farcirlo con un dadino di mozzarella , chiudere e passare la polpetta nel pangrattato. Procedere nello stesso modo fino a esaurimento degli ingredienti. Scaldare l’olio e friggere le polpette per pochi minuti, poi scolarle su della carta da cucina. Servire subito.
05/05/11
"La carbonara".... commedia... ricetta... e curiosita'
Commedia La Carbonara
Un titolo e un piatto simbolo nella griff della locandadella bella Ceciliache tutti desiderano mentre agli spaghetti che serve a tavola s'intrecciano intrighi politici,anche quelli "carbonari", nella roma papalina del 1825.
Spagnetti, spaghetti, ancora spaghetti. E' un via vai di piatti insaporiti dalla carbonara il ristorante in cui preti e briganti fanno politica all'ombra del Cupolone. E la carbonara diventa piccante alla sola vista della collana di peperoncini che esibisce in bella mostra.
Spaghetti alla carbonara350 gr di spaghetti 3 uova intere, 150grdi pancetta tagliata a dadini,olio d'oliva , parmiggiano e pecorino romano grattuggiato, sale, pepe nero
Soffriggere la pancetta tagliata a dadini in poco olio. Sbattere le uova in una terrinacon una punta di sale e mescolare con parmiggiano e pecorino fino ad ottenere un composto cremoso. Cuocere la pasta e scolare molto al dente.Amalgamare la pasta ben scolata in una padella a bordo alto con pancetta ed il composto d'uovo solo qualche attimo sul fuoco. Spolverare con tanto pepe appena macinato. servire ben calda!!!
Curiosita
Il termine “pasta alla carbonara” ha origini più discusse.
Alcuni sostengono che la ricetta prenda il nome dal pepe nero con cui si condisce. Altri indicano questo piatto come tipico antico alimento degli abitanti della ciociaria e nelle cui usanze si nasconde l’origine del nome.
Infatti, il duro lavoro di questi uomini consisteva nel raccogliere legna e disporla in cataste, che ricoprivano di terra battuta. I ceppi si trasformavano col tempo in carbone.
Questi carbonai per alimentarsi avevano a disposizione i prodotti tipici del luogo, semplici e naturali: uova, formaggio pecorino e lardo.
Nacque così la pasta “alla carbonara”, un piatto sostanzioso che ancora oggi ci fa venire l’acquolina in bocca
28/04/11
Curiosita sulle fave
Una curiosità è costituita dalle fave a buccia nera, che il popolino chiamafavi palìni. Ma la vera curiosità sulle fave è la sua storia, che vale la pena di essere raccontata.
Cibo di rito per il giorno dei Defunti sono le fave, esattamente come nelle -antiche celebrazioni mortuarie romane, dove questo legume occupava il primo posto e spesso l'unico. Anche gli antichi greci, prima dei romani, fecero uso delle fave per i morti. Si costumava lessarne in grande quantità nel mese di antesterione (novembre) in offerta a Bacco e Mercurio per le anime dei defunti; questa cerimonia era nota col nome di chitri (chittari erano invece le bucce delle fave, e chitri le speciali pentole dove si cucinavano).
L'uso delle fave sembra essere spiegato dal colore del suo fiore, che è bianco, ma maculato di nero, ed il nero — simbolo del mistero —. è molto raro tra i vegetali; inoltre pare che le macchie siano disposte a forma della tau greca, la prima lettera della parola tànatos, la morte. 1 sacerdoti di Giove non potevano mangiarle, né tantomeno guardarle. Nelle cerimonie funebri venivano sparse sul feretro, e gli schiavi se le buttavano dietro, durante il corteo, lamentando la perdita del padrone. Pitagora proibì ai suoi discepoli di mangiarne (la leggenda vuole che egli — inseguito dai suoi nemici — si fece catturare anziché mettersi in salvo attraverso un campo, di fave); ma sembra che il motivo sia stato solo di carattere igienico-sanitario. Questa abitudine di consumare fave il giorno dei morti si mantenne nel tempo; si ha però una precisa documentazione della rinnovata costumanza, ad opera del monastero di Cluny: qui ai monaci — che si nutrivano di una sola razione di fave al giorno — venne concessa dal priore una "doppia razione" perché potessero sostentarsi meglio durante la lunga veglia funebre in questo giorno dedicato al ricordo dei defunti.
21/04/11
Menu' vegetariano per una Pasqua di pace
Antipasto Bocconcini di pasta sfoglia con zucchine e scamorsa Primo Paccheri con pomodorini e rughetta Secondo Parmigiana di carciofi con mozzarella di bufala uova sode Contorni Verdure varie insalata mista Frutta Spiedini frutta mista ananas banane e fragolo Dolce Colomba e uova di cioccolata del commercio equo solidale liquore al cioccolato caffe di commercio equo e solidale
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